lunedì 17 giugno 2019

niente di nuovo

tre giorni di lentezza concentrata hanno detto di un'umanità sfiduciata e ferita, quando non apertamente e reciprocamente ostile.
i vari oratori che si sono succeduti sui palchi (famosi psicologi, giornalisti, filosofi, scrittori e cantautori) hanno proposto di volta in volta le loro soluzioni: fedeltà, empatia, bellezza, coesione e semplicità.
nulla o quasi in contrario, ovviamente.
a me basta quel che ho visto stamattina: levarsi il sole sull'orizzonte

venerdì 14 giugno 2019

lentezza

tre giorni concentrati di lentezza.
sempre d'indagare si tratta. spostando l'attenzione

giovedì 13 giugno 2019

rivoluzione culturale

ci vorrebbe un novello nerone.
cantante e musicista, attore e danzatore, poeta e cantautore, sportivo e ginnasta.
ma soprattutto auriga

cifra tonda

per fare cifra tonda m'hanno messo in conto anche le zucchine rubate

mercoledì 12 giugno 2019

svanire

abbandonarsi afferrando l'attimo in cui la trasformazione avviene

educare

mi domando se sono, sarei, potrei fare l'educatore.
non come quello sul piedestallo, ma come figura peri-patetica di riferimento.
colui che conduce fuori, oltre

martedì 11 giugno 2019

splendore

il grano ha abbondanti sfumature di verde.
il cielo è spesso nuvoloso e fa ancora piuttosto freddo.
fino a dieci giorni fa dormivo col pigiama e due trapunte, schiacciato sotto il loro peso.
a cui aggiungevo un sottile cuscino sulle reni, spina dorsale dei sogni passeggeri.
è la stagione splendida: la dea che porta il fuoco che divamperà nell'estate.
allora sarò ricco di tutta la vecchiezza consumata