a me non pare misogino. e neppure, giudicando da quel che scrive, trovo in lui preconcetti particolari. le mie incomprensioni derivano forse dal fatto che descrive una borghesia abbastanza sterile e alla ricerca insoddisfatta e tormentata di nuove motivazioni. lieto giorno
E lui dice: «Posso dirti, amore, che non mi sono mai svegliato con una donna mia al fianco, che chi ho amato non mi ha mai preso sul serio, e che ignoro lo sguardo di riconoscenza che una donna rivolge a un uomo? E ricordarti che, per via del lavoro che ho fatto, ho avuto i nervi sempre tesi, e la fantasia pronta e precisa, e il gusto delle confidenze altrui? E che sono al mondo da quarantadue anni? Non si può bruciare la candela dalle due parti – nel mio caso l'ho bruciata da una parte sola e la cenere sono i libri che ho scritto. Tutto questo te lo dico non per impietosirti – so che cosa vale la pietà, in questi casi – ma per chiarezza, perché tu non creda che quando avevo il broncio lo facessi per sport o per rendermi interessante. Sono ormai di là dalla politica. L'amore è come la grazia di Dio – l'astuzia non serve. Quanto a me, ti voglio bene, Pierina, ti voglio un falò di bene. Chiamiamolo l'ultimo guizzo della candela. Non so se ci vedremo ancora. Io lo vorrei – in fondo non voglio che questo – ma mi chiedo sovente che cosa ti consiglierei se fossi tuo fratello. Purtroppo non lo sono. Amore.» Poi arriva il due di picche di Constance Dowling...
Forse è proprio così,non dobbiamo prendere troppo alla lettera scritti che solo l'autore può decifrare con l'impronta della sua intimità. Alla fine, pretendere di capire tutto significa quasi violare quel confine privato che Pavese ha messo nelle sue pagine.
il punto è che devono rispondere a quel senso mancante. e quindi è probabilmente corretto (narrativamente efficace e voluto) che non riescano nell'intento. o perlomeno che lascino diversi interrogativi
E quindi secondo te questo effetto di '' senso mancante e/o di interrogativo aperto'' Pavese lo sperimenta solo nei dialoghi di questo romanzo o è una sua caratteristica stilistica?Lo chiedo perché tra i commenti leggo che hai letto i libri di Pavese tutti o quasi .Grazie.
li ho letti troppo tempo fa per poter rispondere. "tra donne sole" lo sto riascoltando e in parte (come mia abitudine :) rileggendo. certe considerazioni in forma dialogica sono comunque una sua caratteristica stilistica. grazie a te e lieto giorno
Donne tu tu tu ...
RispondiEliminala donna è mobile... :)
Eliminalieto giorno
Come un comò? 😊 Buondì
Eliminasì, ma rococò :)
EliminaE non paghi l'IMU
Eliminabuona questa :)
EliminaPavese era misogino oppure amava le donne di quell'amore che sa trovare mille difetti che tendono a sminuire il sentimento?
RispondiEliminaBuongiorno Ant.
a me non pare misogino.
Eliminae neppure, giudicando da quel che scrive, trovo in lui preconcetti particolari.
le mie incomprensioni derivano forse dal fatto che descrive una borghesia abbastanza sterile e alla ricerca insoddisfatta e tormentata di nuove motivazioni.
lieto giorno
E lui dice:
RispondiElimina«Posso dirti, amore, che non mi sono mai svegliato con una donna mia al fianco, che chi ho amato non mi ha mai preso sul serio, e che ignoro lo sguardo di riconoscenza che una donna rivolge a un uomo? E ricordarti che, per via del lavoro che ho fatto, ho avuto i nervi sempre tesi, e la fantasia pronta e precisa, e il gusto delle confidenze altrui? E che sono al mondo da quarantadue anni? Non si può bruciare la candela dalle due parti – nel mio caso l'ho bruciata da una parte sola e la cenere sono i libri che ho scritto.
Tutto questo te lo dico non per impietosirti – so che cosa vale la pietà, in questi casi – ma per chiarezza, perché tu non creda che quando avevo il broncio lo facessi per sport o per rendermi interessante. Sono ormai di là dalla politica. L'amore è come la grazia di Dio – l'astuzia non serve. Quanto a me, ti voglio bene, Pierina, ti voglio un falò di bene. Chiamiamolo l'ultimo guizzo della candela. Non so se ci vedremo ancora. Io lo vorrei – in fondo non voglio che questo – ma mi chiedo sovente che cosa ti consiglierei se fossi tuo fratello. Purtroppo non lo sono. Amore.»
Poi arriva il due di picche di Constance Dowling...
grazie.
Eliminanon conosco le sue vicende personali.
marameodipicchedì
Ho i suoi libri, a volte lo apprezzo, altre ni.
RispondiEliminacredo di averli letti tutti o quasi.
Eliminanon mi entusiasma.
lieto giorno
Ii hai letti tutti o quasi, per non farti entusiasmare? Stoico, direbbe Marco Aurelio..
Eliminafr@ sono pure stoico :)
Eliminama senza escludere la parte epicurea: si può trovare del buono e motivi di interesse anche senza arrivare all'entusiasmo
Forse è proprio così,non dobbiamo prendere troppo alla lettera scritti che solo l'autore può decifrare con l'impronta della sua intimità. Alla fine, pretendere di capire tutto significa quasi violare quel confine privato che Pavese ha messo nelle sue pagine.
RispondiEliminanon prendo alla lettera.
Eliminama fatico a capire anche e soprattutto nel contesto della storia.
lieto giorno
comunque solo alcune frasi
Eliminail punto è che devono rispondere a quel senso mancante.
Eliminae quindi è probabilmente corretto (narrativamente efficace e voluto) che non riescano nell'intento.
o perlomeno che lascino diversi interrogativi
E quindi secondo te questo effetto di '' senso mancante e/o di interrogativo aperto'' Pavese lo sperimenta solo nei dialoghi di questo romanzo o è una sua caratteristica stilistica?Lo chiedo perché tra i commenti leggo che hai letto i libri di Pavese tutti o quasi .Grazie.
Eliminali ho letti troppo tempo fa per poter rispondere.
Elimina"tra donne sole" lo sto riascoltando e in parte (come mia abitudine :) rileggendo.
certe considerazioni in forma dialogica sono comunque una sua caratteristica stilistica.
grazie a te e lieto giorno