Per me la superstizione è fare le corna, avere paura di passare sotto le scale, di aver paura di un gatto nero... Siamo tutti superstiziosi, a tutti ci è capitato di aver fatto un "segno" con le mani per superstizione, Ma la fede è un'altra cosa. Buondì
La religione è consolazione, secondo me. Né superstizione (anche se un pizzico ce n'è) e neppure follia. La gente crede per consolarsi o per affidare a qualcuno o qualcosa fuori di sé quello che non sa o non può fare in prima persona.
Dunque,senza allontanarci troppo io partirei proprio dal qui ed ora,visto che antonypoe sottolinea che il discorso sulla fede diventa interessante proprio quando si supera la metafisica e si apre la strada al dialogo. Ma a pensarci bene vi e mi chiedo se lo stesso voler dialogare pacificamente non sia, in fondo, un atto stesso di fede? Nel momento stesso in cui decidiamo di scrivere qui, di interfacciarci con il post dell'autore e con gli altri, stiamo compiendo un affidamento. Ci affidiamo prima di tutto a un interlocutore interiore ,per mettere ordine nei nostri pensieri e poi a un interlocutore esterno ,correndo pacificamente anche il rischio di non essere compresi. Non c'è alcuna certezza matematica che questo avvenga, eppure lo facciamo : affidandoci. Questa fiducia invisibile nell'altro non è forse una forma di fede laica? Se così fosse, l'idea che la fede sia solo "superstizione o follia" vacilla parecchio. Inoltre, si può sentire una profonda fede e connessione verso un creatore anche solo guardando la natura e l'armonia del cosmo, senza per questo dover essere persone religiose o legate a dogmi e istituzioni. Esiste una spiritualità libera e personale che nulla ha a che fare con le fissazioni scaramantiche o la consolazione passiva,e se antonypoe lancia una sfida sul senso della fede,non per questo cerca di incasellarla :;))
kat@ certamente una forma di conforto e protezione da ansie, preoccupazioni e angosce. non intendevo superstizione come comunemente intesa e collegata inevitabilmente a fortuna e sfortuna. lieto giorno
Per me la superstizione è fare le corna, avere paura di passare sotto le scale, di aver paura di un gatto nero...
RispondiEliminaSiamo tutti superstiziosi, a tutti ci è capitato di aver fatto un "segno" con le mani per superstizione,
Ma la fede è un'altra cosa. Buondì
a me no, non è capitato :)
Eliminasuperstizione ovviamente come credenza o fissazione.
motta
La religione è consolazione, secondo me.
RispondiEliminaNé superstizione (anche se un pizzico ce n'è) e neppure follia.
La gente crede per consolarsi o per affidare a qualcuno o qualcosa fuori di sé quello che non sa o non può fare in prima persona.
Dunque,senza allontanarci troppo io partirei proprio dal qui ed ora,visto che antonypoe sottolinea che il discorso sulla fede diventa interessante proprio quando si supera la metafisica e si apre la strada al dialogo. Ma a pensarci bene vi e mi chiedo se lo stesso voler dialogare pacificamente non sia, in fondo, un atto stesso di fede?
RispondiEliminaNel momento stesso in cui decidiamo di scrivere qui, di interfacciarci con il post dell'autore e con gli altri, stiamo compiendo un affidamento. Ci affidiamo prima di tutto a un interlocutore interiore ,per mettere ordine nei nostri pensieri e poi a un interlocutore esterno ,correndo pacificamente anche il rischio di non essere compresi. Non c'è alcuna certezza matematica che questo avvenga, eppure lo facciamo : affidandoci.
Questa fiducia invisibile nell'altro non è forse una forma di fede laica? Se così fosse, l'idea che la fede sia solo "superstizione o follia" vacilla parecchio.
Inoltre, si può sentire una profonda fede e connessione verso un creatore anche solo guardando la natura e l'armonia del cosmo, senza per questo dover essere persone religiose o legate a dogmi e istituzioni. Esiste una spiritualità libera e personale che nulla ha a che fare con le fissazioni scaramantiche o la consolazione passiva,e se antonypoe lancia una sfida sul senso della fede,non per questo cerca di incasellarla :;))
è vero finché ci credo...
RispondiEliminaCiao IlluminatoPoe
kat@ certamente una forma di conforto e protezione da ansie, preoccupazioni e angosce.
Eliminanon intendevo superstizione come comunemente intesa e collegata inevitabilmente a fortuna e sfortuna.
lieto giorno
an@ esattamente: la fede diviene fede-fiducia nell'uomo.
Eliminalieto giorno
pie@ differenza sostanziale tra fede e credo, basato sul concetto di vero, in quanto sperimentato.
Eliminamaraluminosodì :)