un mese che metto in tasca il pacchetto. e ancora non l'ho aperto.
intanto osservo attentamente quello che mi circonda.
ascoltando nel contempo i suoni che la cavità rimanda.
quivi approdano lentamente i pensieri.
riva di coraggio e di sembianze dove tutto si confonde:
i pesi con gli affetti, i ricordi con la scienza dei costumi o delle regole.
distillati di vele trasparenti e bizzarre, luci d'acqua e di cristallo
giovedì 7 giugno 2018
mercoledì 6 giugno 2018
noblesse oblige
un mediatore?
conciliatore, sviluppatore, garante, pontefice, servitore, moderatore?
conciliatore, sviluppatore, garante, pontefice, servitore, moderatore?
martedì 5 giugno 2018
ricchezza e sofferenza
che grande ricchezza sono state, sono tuttora, le donne della mia vita.
è vero: non m'hanno capito.
ma questo è un altro discorso.
e loro per prime ne hanno sofferto
è vero: non m'hanno capito.
ma questo è un altro discorso.
e loro per prime ne hanno sofferto
lunedì 4 giugno 2018
mente superiore
"bene" disse joe "tua sorella è una mente superiore".
"e che sarebbe?" chiesi, nella speranza di fermarlo. ma joe fu più pronto con la sua definizione di quanto m'aspettassi...
"e io non sono una mente superiore. e infine, pip - e questo te lo dico con grandissima serietà, vecchio mio - ho visto la mia povera mamma soffrire e sfacchinare e lavorare come una schiava così a lungo, con quel cuore onesto che quasi le si spezzava, senza mai un attimo di pace nella sua vita terrena, che adesso ho una paura mortale di fare la cosa sbagliata, ossia di non fare quello che è giusto con una donna, e, tra le due, preferisco sbagliare nel senso opposto e sopportare io qualche inconveniente. vorrei essere l'unico ad andarci di mezzo, pip; vorrei che non ci fosse nessun solletico per te, vecchio mio; vorrei poter far ricadere tutto sulle mie spalle; ma questi sono gli alti e bassi della situazione, pip, e spero che vorrai non tener conto delle mie mancanze".
"e che sarebbe?" chiesi, nella speranza di fermarlo. ma joe fu più pronto con la sua definizione di quanto m'aspettassi...
"e io non sono una mente superiore. e infine, pip - e questo te lo dico con grandissima serietà, vecchio mio - ho visto la mia povera mamma soffrire e sfacchinare e lavorare come una schiava così a lungo, con quel cuore onesto che quasi le si spezzava, senza mai un attimo di pace nella sua vita terrena, che adesso ho una paura mortale di fare la cosa sbagliata, ossia di non fare quello che è giusto con una donna, e, tra le due, preferisco sbagliare nel senso opposto e sopportare io qualche inconveniente. vorrei essere l'unico ad andarci di mezzo, pip; vorrei che non ci fosse nessun solletico per te, vecchio mio; vorrei poter far ricadere tutto sulle mie spalle; ma questi sono gli alti e bassi della situazione, pip, e spero che vorrai non tener conto delle mie mancanze".
un narratore di grandi speranze
"aspetta un attimo. so cosa vuoi dire, pip. ma aspetta un attimo! non nego che tua sorella si comporti con noi come un gran mogol, ogni tanto. non nego che ci butti a terra sulla schiena, non nego che ce le dia di santa ragione. a volte, come quando tua sorella è su tutte le furie, pip, si è costretti ad ammettere che è un vero ciclone".
joe pronunciò questa parola come se cominciasse con almeno dodici c maiuscole.
"perché non mi ribello? era questo che volevi chiedermi quando ti ho interrotto, pip?"
"sì, joe".
joe pronunciò questa parola come se cominciasse con almeno dodici c maiuscole.
"perché non mi ribello? era questo che volevi chiedermi quando ti ho interrotto, pip?"
"sì, joe".
bamboli
mi vien da ridere pensando a tutte quelle mogli che devono occuparsi, prendersi cura dei loro mariti: bambini distratti, svogliati, viziati.
eppure forse non dovrei: hanno trovato dei ruoli
eppure forse non dovrei: hanno trovato dei ruoli
venerdì 1 giugno 2018
finestra
non ho visto bandiere
ma fiori di croco
alla finestra mia
della fantasia
ma fiori di croco
alla finestra mia
della fantasia
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