venerdì 26 settembre 2025

tenore

non che fosse proprio sgraziato ma cantava in modo talmente violento da occorrere che lo sognassi.
e nel sogno questa sua attitudine alla monotonia melodica forzosa si trasformava in un atteggiamento di calma rassegnazione. 
un po' come tocca a quel lettore soggiogato da gadda per percepire il suo dolore (saettavano i rimandi rossi dei loro vetri avverso il taciturno crepuscolo)

14 commenti:

  1. Non mi intendo di tenori, né di vita né di opera. Mi vorrai bene li stesso? Spero.
    Ciao amicoPoe, lieto giorno

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    1. non sperare e non disperare :)
      lieto giorno, simpaticamico

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  2. E di grazia, chi è costui? Giorno

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    1. E mica Bocelli? Che cantava "con te partirò..."

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    2. ho scritto del tenore ascoltato nel concerto di giovedì sera.
      accompagnato dalla musica dell'organo.
      non si tratta di qualcuno famoso.
      lieto giorno

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  3. I melomani li tollero serenamente..

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  4. i post di questo tenore provocano in me una monotonia melodica forzosa che si trasforma in un atteggiamento di calma rassegnazione

    Ciao SaettantePoe ♫♫♫

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  5. Certo che ci vuole una consapevole "cognizione" associare un tenore stonato con il dolore di Gadda. Complimenti 💚👋

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    1. Sempre che il Gadda che citi sia Carlo Emilio, visto che lo hai scritto in minuscolo. Ovviamente...

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    2. sì, occorre consapevole (e un po' svagata :) cognizione per fare certe associazioni.
      confermo: carlo emilio.
      lieto giorno

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    3. Altrettanto a te. Buon sabato 💚👋

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    4. grazie e lieta domenica

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