e nel sogno questa sua attitudine alla monotonia melodica forzosa si trasformava in un atteggiamento di calma rassegnazione.
un po' come tocca a quel lettore soggiogato da gadda per percepire il suo dolore (saettavano i rimandi rossi dei loro vetri avverso il taciturno crepuscolo)
Non mi intendo di tenori, né di vita né di opera. Mi vorrai bene li stesso? Spero.
RispondiEliminaCiao amicoPoe, lieto giorno
non sperare e non disperare :)
Eliminalieto giorno, simpaticamico
E di grazia, chi è costui? Giorno
RispondiEliminaE mica Bocelli? Che cantava "con te partirò..."
Eliminaho scritto del tenore ascoltato nel concerto di giovedì sera.
Eliminaaccompagnato dalla musica dell'organo.
non si tratta di qualcuno famoso.
lieto giorno
I melomani li tollero serenamente..
RispondiEliminapure io :)
Eliminalieto giorno
i post di questo tenore provocano in me una monotonia melodica forzosa che si trasforma in un atteggiamento di calma rassegnazione
RispondiEliminaCiao SaettantePoe ♫♫♫
maradìmao :)
EliminaCerto che ci vuole una consapevole "cognizione" associare un tenore stonato con il dolore di Gadda. Complimenti 💚👋
RispondiEliminaSempre che il Gadda che citi sia Carlo Emilio, visto che lo hai scritto in minuscolo. Ovviamente...
Eliminasì, occorre consapevole (e un po' svagata :) cognizione per fare certe associazioni.
Eliminaconfermo: carlo emilio.
lieto giorno
Altrettanto a te. Buon sabato 💚👋
Eliminagrazie e lieta domenica
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