lunedì 10 agosto 2026

pregare

perché non prego?
preghiera è agitazione d'un cuore anelante.
e il mio non è agitato né desidera

7 commenti:

  1. antonypoe ,hai forse condiviso un frammento straordinario dal Diario intimo di Niccolò Tommaseo?;)

    È incredibile come queste parole, scritte quasi due secoli fa, risuonino ancora così attuali.

    L'aridità dello spirito, il blocco del desiderio e persino la perdita della spinta a pregare non sono colpe, ma tappe universali in cui chiunque può rispecchiarsi. Ci ricordano che l'imperfezione fa intrinsecamente parte della nostra condizione umana: non siamo macchine programmate per essere sempre accese, appassionate, devote o tese verso qualcosa.

    Accettare che il cuore possa attraversare momenti di totale silenzio, di incapacità di dialogare con l'Assoluto e di immobilità è, forse, il primo passo per accogliere la nostra natura più fragile e autentica.

    Rivendicare il diritto umano all'immobilità, al fallimento interiore e all'assenza di slancio spirituale è cosa ardua in quest'epoca, così schiacciati dal mito dell'ottimizzazione personale, dove ogni minuto deve essere produttivo.

    Sommersi nei social media che amplificano l'obbligo di mostrarsi sempre felici, realizzati e in costante crescita, quasi stona questa forma di paralisi esistenziale... ma il silenzio del cuore non ha bisogno di approvazione sociale o di "like" per essere legittimo.

    Buon inizio settimana:)

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    1. no, non ho voluto condividere: si è trattato di un caso e non conosco tommaseo.
      ha utilizzato gli stessi miei termini?
      per me vale: in spirito e verità, come disse cristo, se non ricordo male, alla samaritana.
      grazie e ciaoso dì

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    2. Usare le stesse parole di Tommaseo senza conoscerlo dimostra una sincronicità incredibile: è la prova che certe "crisi" sono verità universali dell'anima che superano i secoli.

      Citando poi la Samaritana e l'adorare "in spirito e verità", hai centrato il punto: questa via ci libera dall'obbligo di dover continuamente performare. Davanti all'Assoluto crolla il mito dell'ottimizzazione personale. Se in quel momento la nostra unica verità è il blocco o il silenzio, presentarsi così come si è, nudi e fragili, diventa l'atto di fede e la preghiera più autentica:).grazie a te e ciaoso dì

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  2. Che non sia agitato va benissimo.
    Ma vivere senza desiderare è un bel po' triste.

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    1. non mi spiacerebbe essere un po' triste ogni tanto.
      ma a questo posso rimediare :)
      non desiderare è la soluzione ideale a parer mio.
      lieto giorno

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