mercoledì 10 ottobre 2012

ancora sulla libertà

la libertà non termina dove inizia quella altrui.
prosegue sempre, assieme a quella dell'altro, in quanto comprensione e riconoscimento (senza necessariamente reciprocità).
non è infatti da intendersi come "libertà" di fare (e di non fare) ma come libertà di essere (e di non essere, ovvero semplicemente di non corrispondere).
mi rendo conto che, adusi a considerazioni pratiche, questo "concetto" può sembrare vago o addirittura vuoto.
ma lo spirito insito e l'ovvio, inevitabile confronto portano anche a sviluppare quegli aspetti, nella ricerca di equilibrio e in direzione, appunto, della reciprocità.
in parte diverso il discorso quando si fa riferimento all'autarchia, intesa principalmente come autosufficienza

11 commenti:

  1. uhm..mi sembra di leggere Chandra Mohan Jain, (Osho) lui osannava la libertà, la sua!
    non è finito bene, perchè i suoi pensieri-fatti più che ideali erano vizi.
    sai vero che al mattino ,in particolare, non sono...libera.
    ripasso stasera
    bacio :)

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    1. non lo conosco. anche se mi è capitato di leggere qualcosa di suo (riportato da altri). la libertà potrebbe anche essere (impropriamente) vista come un vizio, dal momento che non ha confini. buona giornata

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    2. Eccomi! :)stamattina ero un pò... confusa: ho riletto ma..mi sà che il confuso sei tu! :))
      Mah, credo che la coscienza è la mia libertà, dunque una libertà di coscienza senza limiti! :)
      Attenzione però: la vera coscienza non conosce limiti!
      Si, lo sò che idealmente tu a destra e io a sinistra! :)...ma nel "confrontare" la vedo male!
      ciao! :)

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    3. bene, sarò confuso :)
      confrontare non significa condividere o voler ragione.
      ciao

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  2. la libertà non è rimanere sempre indifferenti per paura di essere feriti e quindi ferire...

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    1. paure non ne ho. ferire non desidero. anche per quanto riguarda l'indifferenza ci sono diversi punti di vista. comunque il confronto, come ho scritto, è inevitabile. ciao

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  3. La libertà è un valore,in quanto deve avere rispetto della libertà altrui , perciò i limiti ci sono eccome!La libertà certamente non è arbitrio.

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    1. anche quest'argomento è complesso, cara lili. come fare a rispondere in poche parole? si può accennare qualcosa. per me la libertà non può aver limiti: è contraddittorio. e sono d'accordo sull'arbitrio, che è anch'esso un limite e ripropone il concetto tradizionale, legato alla volontà e al fare. come pure, a me pare, il rispetto di una libertà altrui, sempre da definire. si ricade nel campo dell'etica e del diritto. ciao

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  4. Antonio, spesso sento dire: "la mia libertà inizia dove finisce la tua", ma che senso può avere?! La libertà interiore è uno stato d'animo ricco di equilibrio e leggerezza insieme, e poi.............

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    1. ha un senso anche quella libertà. si è nel campo dell'etica e del diritto.
      ma preferisco la libertà interiore, che hai ben descritto. ciao

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