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venerdì 14 luglio 2023

re lear

sbragia dagli occhi di bragia.
non so come riesco a ricordare tanti particolari

lunedì 26 giugno 2023

altre due vite

ogni tanto riguardo su rai5 un pezzetto delle opere teatrali che trasmettevano in tv negli anni sessanta-settanta.
non me ne perdevo una.
mi pare che fosse venerdì sera il giorno settimanale (allora funzionava così).
non capivo molto ovviamente.
però ero affascinato.
intuendo che c'erano almeno altre due vite oltre a quelle che vivevo

giovedì 5 maggio 2022

dentro il cuore la mente

vedi come siamo finiti?
chi l'avrebbe mai pensato!
tutto accaduto per colpa della guerra...

e mentre parla tiene gli occhi bassi senza guardarmi

martedì 12 maggio 2020

corpi di stato

viene in mente soprattutto il fronte della fermezza

dopo aver ascoltato sabato lo splendido lavoro teatrale di marco baliani: emozionale ed emozionante

naturalmente tutti (o quasi) siamo contenti per silvia (ho pensato spesso a lei)

senza dimenticare (pochi ne parlano: assai meno mediatico) mustafa, helin e ibrahim:
ci hanno lasciato solo il nostro corpo per combattere

mercoledì 22 marzo 2017

venerdì 14 ottobre 2016

rame avrebbe apprezzato

la sua interprete-sostituta, in coppia con fo, nello spettacolo "callas".
cortellesi è (ma lo sapevo già) bravissima

giovedì 8 settembre 2016

circolazione

lo spostamento del cirque bidon è un anacronismo.
con la polizia stradale davanti e una fila interminabile di veicoli dietro

lunedì 5 settembre 2016

lunedì 7 dicembre 2015

jeanne le pen

oggi in diretta televisiva dalla scala di milano.
atto 1, scena 1: coro di politici e giornalisti che lamentano il cattivo andamento della guerra e maledicono i musulmani che hanno invaso la patria. parigi è sotto assedio e si teme che possa cadere da un momento all'altro. hollande annunzia la propria intenzione di arrendersi e racconta di aver sognato una voce che gli diceva di deporre le armi ai piedi di una vergine nella foresta.
atto 1, scena 2: una radura nella foresta. Jeanne le pen si inginocchia e chiede alla madonna una grazia: armi per poter combattere per la sua patria. quindi si addormenta. giunge hollande e depone elmo e spada, raccogliendosi poi in preghiera. Jeanne si sveglia di soprassalto, trova le armi abbandonate e se ne cinge. indi intona un canto pieno di entusiasmo guerriero

mercoledì 22 ottobre 2014

trasgressione (g. vick)

don giovanni non è più l'outsider ma l'incarnazione di una società dove "trasgressione" è "glamour" (fascino)

e infatti, alla fine dell'opera, il protagonista non sprofonda all'inferno ma viene spedito tra il pubblico in sala

martedì 21 ottobre 2014

regia di graham vick

la fine del primo atto del don giovanni di mozart-da ponte viene salutata da una bordata di mugugni e sonori dissensi all'indirizzo del regista.
il commento più diffuso tra il pubblico del teatro (quello dell'opera è uno dei più vecchi e conservatori) è questo: volgare.
a mio parere una messa in scena intelligente, teatralmente molto ben congegnata ed efficace e perfino divertente

lunedì 26 marzo 2012

goldoni genovese

simpatica lettura del personaggio di don marzio (impersonato da filippo dini) ne "la bottega del caffè" di goldoni, nello spettacolo messo in scena dal teatro stabile di genova.
il borioso e chiacchierone don mette a nudo con il suo atteggiamento e le sue interpretazioni, forzate fino al limite della calunnia, vizi e preconcetti degli altri interpreti della commedia (umana)

martedì 6 marzo 2012

camillo olivetti: alle radici di un sogno

100 minuti filati sola sulla scena, completamente vuota, a narrare la vicenda del fondatore della olivetti in quel d'ivrea.
laura curino è 10 personaggi in 1.
giacca e pantaloni per raccontare e interpretare protagonisti maschili e femminili, adulti e bambini, con accento ora piemontese ed ora emiliano (la mamma di camillo era modenese).
è brava laura ad evocare immagini, atmosfere e perfino oggetti, suoni e sapori.
e il tempo trascorre come un soffio