lunedì 15 ottobre 2018

mortalità

il peccato è connaturato. rima col mortale.
il problema è l'artificio, la forzatura del peccato (im)mortale, del peccato d'inimicizia. col relativo controsenso della sua indomita ferocia.
terribile arroganza, bramosa d'eternità.
la religione ha buon gioco nel prenderlo in parola e condannarlo a non avere fine

venerdì 12 ottobre 2018

quota 100

quando andrò in pensione non verrò sostituito: nessuno, più o meno giovane, verrà assunto al posto mio.
semplicemente, come quando mi sono spogliato degli incarichi precedentemente ricoperti, qualcun altro dovrà sgobbare di più, e alcune cose, malauguratamente, non verranno fatte.
se poi potessi andare anticipatamente (e sempre semplicemente, s'intende) sarei retribuito a spese dei contribuenti in vece dell'impresa

giovedì 11 ottobre 2018

antidoto mondiale

"sono depresso.
vado un mese in brasile.
torno e poi vado un mese in thailandia"

mercoledì 10 ottobre 2018

alfabeto istintuale

animali bellezza cielo delicatezza epica favole gioco inizio lirica montagne notte odori pittura quaderni retorica sogno tavola umorismo vita zoroastro

(una bella idea proposta da sinforosa)

lunedì 8 ottobre 2018

declinare

deviazione dell'allontanamento. da una forma consueta, da una direzione a un'altra.
un diverso totem innalzato a vertumno.
con la ricchezza dei generi e coi numeri del caso

scoprire

penso da sempre che ci siano ancora migliaia di libri meravigliosi da scoprire e leggere.
è quel che ho fatto e continuo a fare.
sia con la letteratura e l'arte in genere, che con la vita.
senza nessuna urgenza. lasciando che ogni cosa si svelasse, si sveli a suo tempo.
ancor più: coi ritmi di ciascuno e le molteplici verità

venerdì 5 ottobre 2018

riconoscere

non ne lascio passare una inosservata.
lo ritengo addirittura un doveroso atto di riconoscimento

libertà

di cosa dovrebbe aver paura un uomo o un paese libero?

mercoledì 3 ottobre 2018

giustezza

sì, la vita paga con esattezza i suoi abitatori

lista della spesa

sono solo tre cose. ma occorre dirgliele almeno tre, quattro volte.
poi altrettante volte spiegargli tutti i particolari e i motivi. perché non faccia di testa sua.
e infine ripetergli qualche volta di non comperare altre cose diverse in sostituzione o in aggiunta

killing in the rain

i sicari arrivano con l'ombrello

martedì 2 ottobre 2018

incoscienza

se ti è andata bene mille volte non significa che questo debba continuare ad accadere sempre

lunedì 1 ottobre 2018

confusion

ipotizzano che mi confonda

la vita perfetta

il più forte è chi resta solo. uno nasce solo. uno muore solo.
perché allora uno non dovrebbe anche viverci, solo?
rimanere solo, non è questa la vita perfetta, lo scopo?

venerdì 28 settembre 2018

popolarità

lo dico contro il mio interesse: non mi pare una gran pensata barattare il futuro con la popolarità

la cosa più terribile

specialmente per una ragazza/donna

nell'ora dei desideri lei aveva chiesto l'amore, che è indubitabilmente la cosa più terribile di tutte.
con l'amore nessuno può dare aiuto

giovedì 27 settembre 2018

diversi problemi

se non vuole parlarmi tanto meglio.
ma questo testimonia solo, da un lato, l'esistenza del problema e, da un altro, l'intenzione di non risolverne nessuno

mercoledì 26 settembre 2018

vecchie fotografie

grazie del pensiero. mi ha fatto piacere.
le ho ricevute ieri.
ricordavo bene quelle foto.
non ti ho detto nulla quando hai scritto di averle ritrovate e pensato di volermene fare dono e spedire (proprio perché comprendo le motivazioni e i tuoi sentimenti) ma dovrei possederle già.
ovvero, dopo i tanti traslochi, le vicende personali e le ramificazioni famigliari, alcune dovrei forse averle io, infilate dentro qualche scatolone.
altre le avranno sicuramente mammetta o i miei fratelli.
dico “forse” perché non ho mai tenuto alle foto e non le ho mai raccolte in un albo dove riguardarle ogni tanto.
le ho già tutte dentro.
rammento perfettamente soprattutto l’occasione di quelle scattate a casa tua, in fondo alle scale esterne che portavano all’orto.
mi hai spedito quella col mantello e fioretto.
ma mi avevi pure travestito da bravaccio (o moschettiere) con cappellaccio, schioppo e baffi dipinti col carbone.
e poi da cavaliere medievale con spada sguainata e consono vestiario (forse una veste lunga con cintura e cappuccio?).
ho sorriso, sorrido pure adesso mentre ti scrivo.
gioia pura degli affetti, del sogno vivido e fantasioso che ancora mi è compagno


martedì 25 settembre 2018

consiglio medico

no, non ho ancora letto. non controllo la posta elettronica da un mese.
già lavoro 14 ore al giorno: in fabbrica e poi nei campi.
e i medici hanno detto di riguardarmi, di non stancarmi

il regalo

il peccato, il regalo più prezioso di dio

lunedì 24 settembre 2018

ritorno della lira?

ho trovato 10 lire del 1980. quella con le spighe e l'aratro, forse alcuni ricorderanno.
una moneta nuova di zecca. sulla strada ed evidentemente appena persa da qualcuno.
che sia un segno?

tragicità

due esseri umani fanno così fatica a capirsi l'un l'altro, non c'è nulla di più tragico di due esseri umani

giovedì 20 settembre 2018

forze oscure

eccomi qui, Bjartur di Summarhùs, un uomo libero in questo paese, un islandese indipendente. potete scaraventarmi la montagna addosso. ma la pietra non ve la darò mai.
e, in segno della sua mancanza di rispetto per le potenze superiori, gettò la pietra giù nel burrone; e la pietra si sentì echeggiare contro i pinnacoli del fondo, e da sotto si udirono antiche voci sgomente, come se il gigantesco abitante di quelle rocce e la sua gente si fossero svegliati di soprassalto dal sonno dei secoli, sorpresi. 
la cagna corse sull'orlo del precipizio e abbaiò furiosamente. 
mai Bjartur era stato d'animo meno incline a cercare l'aiuto altrui come in questo momento della sua resa dei conti con lo spirito. mai come in questo momento era deciso a rimanere da solo e senza alcun sostegno davanti ai mostri del paese, fino alla fine.
e, giratosi sui tacchi, si avviò verso la sua valle

cairn

il tumulo, enorme, pareva innalzarsi direttamente dall'acqua, cullato da un vento antico e silenzioso.
ogni ragione taceva, misurata dalle pietre, proporzionata alla calma del placido mare d'erba in cui la presenza era immersa: inevitabile offerta di sé al presagio

olocausto

al tumulo di gunna

ecco, ho una pietra in mano, e agitò davanti a loro la piccola pietra che aveva raccolto dalla ghiaia - ecco, ho una pietra in mano - voi credete che abbia intenzione di darvi questa pietra. voi  dite, ha paura perché se ne sta qui davanti con una pietra. voi dite, ah! finalmente è venuto con una  pietra perché adesso ha davvero paura di perdere la sua Asta Sollilja, come ha perso le sue mogli, i suoi figli e i suoi animali...

mercoledì 19 settembre 2018

10 per gamba

il signore che stava sulla panchina su cui mi sono seduto è curioso, cerca di sbirciare il titolo del libro che sto leggendo: non può riuscirci, visto che sono alla sua sinistra, ma non chiede niente.
evidentemente non è un tipo loquace. però quando decide di andarsene, facendo molta fatica per alzarsi, mi rivolge questa frase, a metà fra il lamento e un'invidia tutt'altro che malevola: "ah, avessi ancora la sua età!"
"non farebbe un grande affare"
"perché?"
"a occhio direi che ho soltanto una decina di anni meno di lei. e le mie gambe forse non stanno messe tanto meglio delle sue"
"60 anni? gliene avrei dati venti meno!"

martedì 18 settembre 2018

ferie o vita

non ho quasi mai fatto ferie.
o molto poche.
da un lato non ne ho mai sentito tanto il bisogno, da un altro mi piace poco viaggiare e cambiare totalmente ritmi e abitudini.
preferisco una certa costanza e coerenza, anche affettiva e mentale.
la cosa ideale sarebbe svolgere attività da mutare via via nel corso del tempo e che consentissero di cambiare e stare per qualche anno in posti nuovi, ambienti e culture diverse.
un po' quel che ho fatto fino ad un certo punto della mia vita

risparmio

qualcuno ancora pensa che sia un risparmiatore.
in realtà m'interessa pochissimo risparmiare

lunedì 17 settembre 2018

pulcino

sei diventato un pulcino

forse lo sono sempre stato. comunque vivo molto bene. anche così

oppressione del genere

le sue chiacchiere colavano da un giorno all'altro come una falla inarrestabile. parlava tra sé mentre rastrellava nei campi, discuteva di questioni del distretto, di faccende agricole e private, faceva commenti sulle varie fattorie, si intrometteva nelle paternità legittime e nei tradimenti, inveiva anche contro contadini abbienti, scimmiottava fattoresse e signore di campagna, accusava di ladrocinio uomini rispettabili, ce l'aveva con l'ufficiale distrettuale, col ministro e anche col prefetto, attaccando le autorità dove gli altri non vedevano altro che paludi umide, e aveva sempre la meglio perché la controparte era comunque lontana, ingiuriava continuamente, ma soprattutto le cantava contro quell'indecenza che chiamava l'oppressione del genere umano

venerdì 14 settembre 2018

giovedì 13 settembre 2018

il pastore del gregge

era un giudice severo e su tutto aveva opinioni ben precise che cambiava alla prima occasione se gli altri erano d'accordo con lui

"la gente corre dietro alle pecore per tutta la vita senza mai trovarle.
perché le pecore sono fuochi fatui e non la vera luce"

mercoledì 12 settembre 2018

fuga in avanti

sotto l'immenso
blu sta - algente
la notte
col suo poema
amoroso di sorrisi
di lacrime luminose
d'incessante nostalgia.
avanti fugge
a tanto splendore
l'infocata estate

martedì 11 settembre 2018

sedere

invece il sedere nero è uno svantaggio che può trasformarsi in una grande opportunità.
non dico che farei cambio

culo

culo bianco.
non lo nego: è un piccolo vantaggio.
ma poi occorre sapere farlo fruttare

lunedì 10 settembre 2018

norma

il paese delle sospensioni e dei rinvii.
da maggio 2017 sono già arrivato, di rinvio in rinvio, a fine novembre 2018.
spero (per proseguire il gioco, ovviamente) che anche il decorso si sia adeguato

venerdì 7 settembre 2018

soltanto un bambino

tra il babbo che mi picchiava brutalmente e mamma che, quando parlava, non capivo cosa diceva, credevo d'essere un bambino cattivo e scemo.
invece ero...

asininità

ci sono gli asini che volano.
poi ci sono gli asini bipedi che ragliano favoleggiando

mercoledì 5 settembre 2018

contare

mi piace ancora fare, ogni tanto, i conti a mano.
che poi, in verità, li si fa col cervello e l'applicazione di un metodo di conoscenza e interpretazione

13% di meditazione

meditando approfonditamente direi che il negroamaro del 2017 è leggerissimamente più morbido di quello dell'annata precedente

martedì 4 settembre 2018

coincidenza

pura coincidenza che stia leggendo un libro intitolato la maschera della gioconda e un altro che ha sulla copertina la riproduzione del celebre sorriso.
che dipende da come lo guardi quel "sorriso" enigmatico.
perché io lo vedo spesso come una smorfia malinconica o un moto di scherno.
una competizione artistico-sentimentale fra l'artista e la modella?
e chi dei due vuole imporre la propria maschera all'altro?

lunedì 3 settembre 2018

povritaglia

mi ha inviato alcune righe (proprio redatte a mano) per comunicarmi l'indirizzo.
peccato che lo scritto sia illeggibile (non solamente e semplicemente sgrammaticato)

venerdì 31 agosto 2018

finalmente

questo mondo, con tutte le possibilità che offre, ci mette finalmente in condizione di dimostrare pienamente la nostra imbecillità

giovedì 30 agosto 2018

fretta

sarebbe una premura, l'urgenza della cura verso ciò che è caro.
ma è diventata un assillo e testimonianza di relazioni problematiche

mercoledì 29 agosto 2018

un etto

ieri sera cena con gli amici in trattoria.
ho mangiato e bevuto con una certa copiosità.
anche perché le porzioni servite erano superiori alla media.
ma avrei potuto senza problemi ricominciare daccapo.
tutte cose che di solito non mangio. neppure quando ceno fuori.
piccolo assaggio antipasto: caponata (divisa fra tutti).
primo: tagliatelle con ragù di fassona.
secondo: arrosto di maialino (molto abbondante. e ho mangiato pure una fetta della porzione di un amico in difficoltà).
contorno: patate arrosto.
dolce: crostata con marmellata di fichi.
pane, acqua, lambrusco e passito di verduzzo (con dolce).
scommetto che non ho preso 1 etto.
forse mezzo

inaffidabilità

gliel'ho detto tre volte e ricordato una quarta il giorno appresso.
doveva passare da me a una certa ora, portarmi una cosa e farmi avere l'indirizzo email, possibilmente scritto, per evitare errori.
è arrivato col solito consistente ritardo (a me pare di commettere un misfatto quando, raramente e motivatamente, giungo ad un appuntamento con un minuto di ritardo), aveva dimenticato la cosa ("nella fretta": quasi fosse una valida giustificazione) e scordato di scrivere l'indirizzo, che, a memoria, non era certo di ricordare esattamente, sebbene dovesse conoscerlo perfettamente, essendo il suo

martedì 28 agosto 2018

rifiuto immaginario

che poi, specifichiamolo chiaramente, non è possibile rifiutare quello che non si conosce o rinunciare a ciò che non si è vissuto

lunedì 27 agosto 2018

8

sto leggendo, forse un record per me, otto libri contemporaneamente.
non tutti assieme, nello stesso momento, ovviamente.
2 di poesia, 1 romanzo del '900, 1 saggio d'argomento storico, 1 di mitologia, 1 di tragedie, 1 di storia dell'arte e 1 libro "sacro"

il gran rifiuto

...libertà, che, per la prima volta nella storia, è rifiutata dall'uomo stesso

per la prima volta

mai l'uomo è stato così spezzato nell'intimità del suo essere e nell'impotenza di fronte alla libertà

venerdì 24 agosto 2018

direzioni

scrivere da sinistra verso il bianco. voglio dire essere mancini.
vedere e non vedere più quello che si è appena scritto.
non è lo stesso rapporto che ha il "destro". con lo spazio, ma anche con la logica del pensiero, del ragionamento, con il tempo e col movimento.
il passato in qualche misura cancellato, messo da parte, sospeso in una dimensione altra.
oppure ancor più evidente, perché costretto a riemergere continuamente, ad essere ricordato, amplificato, rielaborato, addirittura modificato o sostituito.
in una proiezione che è un vero e proprio salto nel vuoto.
un futuro incombente. quasi un presente anticipato, fitto d'urgenza...

giovedì 23 agosto 2018

emozioni

ad un certo punto gli umani inventarono le emozioni.
come modo di relazionarsi ed esprimere.
ma anche questo, dopo qualche tempo, si trasformò, molto spesso, in un problema, con la sostituzione dell'interiore all'esteriore

mercoledì 22 agosto 2018

confronto negato

ci disinteressiamo totalmente di quello che ci circonda.
ma si tratta di una relazione ineludibile e con una controparte molto più potente e indifferente di noi

lunedì 20 agosto 2018

il famoso ago

ho trovato l'ago nel pagliaio.
questione di pazienza, metodo e soprattutto costanza.
come la perdita è sovente causata da imprudenza, incuria e scarsità di saldezza nei propositi

venerdì 17 agosto 2018

onde

scorderemo quel mare
azzurrino che guarda
coi nostri occhi
al risveglio
è un'alba la tua bocca
e fuori a capofitto il silenzio
addormenta ancora le onde
disperse lontano
alla ricerca d'un senso
stampato sul pigiama
a modellare le curve dei corpi

ammonimento

l'infelicità è un ammonimento del cielo

manducando

una cosa che mi piacerebbe sapere: cosa mangiava, o meglio, cosa prediligeva mangiare aristotele?
oppure epitteto o seneca.
specifico la curiosità della preferenza perché non tutti, come me, mangiano sempre (o quasi) quel che preferiscono

giovedì 16 agosto 2018

temp-estivus

risiamo ai soliti annunci.
tantissimo tuonò. troppo.
mi aspetto anzi che non pioverà e una prolungata siccità

andromedomachia

ve lo dico io cos'era, l'impressione che ne ebbi la prima e unica volta che lo vidi.
era l'apparizione inquietante del mostro marino

martedì 14 agosto 2018

lunedì 13 agosto 2018

beatrice rana suona j.s.bach

nel clavicembalo ben temperato pareva di risentire glenn gould.
devo dire di averla preferita nell'interpretazione del primo concerto di beethoven.
ma la conosco ancora troppo poco e dovrei riascoltarla

mamma, li turchi!

mancavano

settimana lavorativa

lavorativa per modo di dire.
abituato da sempre a lavorare davvero, molto, e anche con tante responsabilità, ora (da alcuni anni) sono in feria permanente
l'altra volta non avete risposto...

venerdì 10 agosto 2018

la bestia cerebrata

allorché la fluttuazione schizoide non costituisce più il ghetto in cui trova riparo la "bestia cerebrata" (A. Schmidt), bensì la base di una rivoluzione antropologica che sostituisce al soggetto la pluralità degli Io, si apre l'accesso ad un modo nuovo d'intendere l'essenza reale dell'uomo.
nell'animalitas si tende a ripristinare un rapporto multiplo con una totalità inondata di desiderio, un rapporto fondato su quel libero soddisfacimento dei bisogni che è considerato incompatibile con la società civile, su quella economia libidica che respinge la deviazione della libido verso il socialmente utile.
questo rapporto può essere anche autodistruttivo, come nell'asociale Baal brechtiano, che "banchetta con la sua mascella d'acciaio e svuota la casa del mondo", ma proprio questa asocialità devastante e selvaggia presuppone "una società antisociale"

sbadanti

porto tutta quella bella frutta e verdura gialla, rossa e verde.
e spesso mi tocca portarla indietro mezzo avariata

giovedì 9 agosto 2018

coppe

per la sophia come per il vino.
la prima coppa è per la sete, la seconda per la gioia, la terza per la voluttà e la quarta per la follia

premonizione

ed eccomi nel duemiladiciannove (ho mangiato pure un pezzetto di torrone).
sono entrato nell'anno nuovo con questo sogno:
- cosa ti succede, claudio? mi sembri strano. c'è qualcosa che vuoi dirmi?

mercoledì 8 agosto 2018

funghi per cena

antipasto: porcini crudi affettati e conditi con olio e scagliette di parmigiano
primo: risotto coi porcini (2 piatti abbondanti)
secondo: frittata con uova del contadino e galletti
contorno: porcini stufati in padella
frutta: melone
dolci: tiramisu e palle di mozart
vino: friulano bianco

martedì 7 agosto 2018

lunedì 6 agosto 2018

dissidio

ho ascoltato ieri il discorso del papa.
le solite formule ripetute e udite migliaia di volte.
c'è l'umanità e manca l'uomo.
oppure, se preferite, c'è l'uomo e manca l'umanità

equivoci

da cosa nascono?
dall'inganno. poi dall'ambiguità. e ancora dal linguaggio e dalla sua complessità. infine dalla preparazione e predisposizione personale a penetrare tutti questi aspetti.
e con questo direi che abbiamo esaurito gli elementi oggettivi.
ma molto è rilevante l'influsso soggettivo: la volontà di interpretare.
e quindi di sostituire, travisare e modificare. attraverso l'attribuzione di caratteristiche che non possiedono (o possiedono in misura non rilevante e di tanto inferiore) ai soggetti (e situazioni) con cui si entra in contatto. questo anche e soprattutto allo scopo specifico di autoingannarsi

venerdì 3 agosto 2018

giovedì 2 agosto 2018

incantamento 2

eppure per me così non è stato. mi riferisco alla sofferenza.
almeno nel mio primo innamoramento.
e neppure nel lungo rapporto amoroso successivo.
cioè non durante. l'ho provata solo successivamente alla separazione

incantamento (t. mann)

il suo innamoramento gli procurava tutte le sofferenze e tutte le gioie che quello stato d'animo porta con sé dappertutto e in ogni caso

mercoledì 1 agosto 2018

ista

no, non sono razzista.
sono etnista diversista colorista nordista altista bassista chitarrista

martedì 31 luglio 2018

ferite

la mia ferita
è la tua ferita.
non sanguina
del mio sangue
ma del tuo tormento

sviluppo del pensiero

chissà cosa farà il mio bacherozzo sotto il barattolo?
penserà di essere arrivato alla fine dell'universo

lunedì 30 luglio 2018

scrittura

se non fosse che mi piace, che continua a piacermi, direi che scrivo decisamente troppo.
adesso scolpisco le parole con la punta della matita

maria giorgia claudia e giulia

tutte donne che mi scrivono mail in quantità.
mi propongono amuleti, aumento del pene, dimagrimento, sessualità sfrenata e cibo biologico

lacrime e scarpe

pedalo spesso contromano, proprio sul ciglio della strada e senza posare le mani sul manubrio.
è così che l'aurora bagna con le sue lacrime la scarpa sinistra.
l'importante, mi dico, è non finire nella scarpata o fare il bagno completo nel fosso

venerdì 27 luglio 2018

vaghezza

mi domando: dov'è finita la grazia, la leggiadrìa?
il goffo e il bugiardo l'hanno involata e celata.
del vago, della vaghezza, è prevalso e rimasto il significato di confusione, d'incertezza aberrante e spaventosa

giovedì 26 luglio 2018

amici

relazione con le dita in dotazione:
quelle di una mano sono copiose per contarli

pandrama

e giunsero alfine i giorni dello scoramento e dell'abbandono

mercoledì 25 luglio 2018

giocare d'anticipo

sono già arrivato al genetliaco.
con circa 4 mesi d'anticipo.
l'astro, che pure è assiso, dardeggia e vola spedito

martedì 24 luglio 2018

libertà

libertà degli umani
prigionia del travisamento

attesa

per me l'attesa non è desiderio ma presenza.
e l'avvento incarnazione dell'eternità

lago asciutto

un grande lago di brodo in cui galleggiano gnocchi e tortellini?
no, grazie. preferisco la pastasciutta.
ho fatto cuocere quindi 3 tipi di pasta rigata (mezze maniche, tortiglioni e penne) di 2 marche diverse e l'ho condita a crudo con olio extravergine e aglio.
impossibile capire la differenza e indovinare se infili il boccone a occhi chiusi, dando subito un paio di gagliardi morsi.
l'importante è centrare il buco giusto

lunedì 23 luglio 2018

abbracci

flauti
le tue braccia
al tempo
delle dolci effusioni

una montagna di riflessioni

ho dunque ripreso in mano a distanza di due anni la montagna incantata.
uno di quei libri che avevo riservato per le riflessioni della vecchiaia (in fondo sono in anticipo solo di 11 anni).
testo parecchio interessante: non avevo errato l'intuizione, pensando di tesaurizzare quel piacere.
ma mi aveva affaticato lo stile. forse accentuato dalla traduzione in mio possesso.
dal ricordo delle mie letture giovanili emerge un'amabilità narrativa di cui nel romanzo trovo soltanto vagamente riscontro

dissolutezza

malattia e disperazione sono forme di dissolutezza

mercoledì 18 luglio 2018

speranza

una spinta e risorsa attiva o un conforto e un antidoto alla disperazione

colpevolezza

diciamoci la verità: soprattutto in epoca moderna, chi emigra fugge.
fugge dalla colpa

martedì 17 luglio 2018

automalinconia

chopin avrà pensato di, provato a interpretarsi?
almeno una volta è accaduto. nella mia mente.
un'esecuzione tanto rarefatta da farmi diventare, davvero, malinconico come non sono

lunedì 16 luglio 2018

linea

così traversai la linea
leggera come brezza
tua messaggera al dito
immaginario della direzione

indizio polveroso

come si dice: una zanzara non fa estate.
però abbiamo un altro piccolo segno: un giretto nella pianura con la vecchia colnago gialla e rossa.
andatura cauta e moderatissima, ovviamente. e non è tanto il giretto quanto l'averla dovuta mettere in pista. che significa portarla dalla cucina al primo piano (dove abitualmente staziona, per via di quella brutta storia dei ladri di biciclette) alla strada. e poi un minimo di manutenzione meccanica: gonfiaggio delle ruote, prova del cambio e un po' d'olio alla catena. senza dimenticare una spolveratina

buonumore

il mio più grande peccato

venerdì 13 luglio 2018

palombo

in comune per astori, colombi, tuffatori e nuotatori

preghiere (a.ghosh)

era improbabile che nel villaggio due promessi sposi fossero autorizzati a incontrarsi.
dovevano essersi visti per la prima volta dinanzi al sacro fuoco e certo allora la ragazza non aveva osato alzare gli occhi. l'avrebbe fatto la sera quando si sarebbero distesi l'uno accanto all'altra tra le pareti di fango della loro stanza. solo allora avrebbe osato alzare gli occhi su quel ragazzo che era un uomo e avrebbe ringraziato il destino per averle dato un marito giovane, con un corpo ben disegnato e grandi occhi intensi, uno che avrebbe quasi potuto essere il dio bruno dei suoi sogni e delle sue preghiere

giovedì 12 luglio 2018

preferenze

la vita preferisce la superficie?
oppure, come i delfini, gioca sul pelo dell'acqua ma poi s'immerge in profondità seguendo le correnti e le maree?

mercoledì 11 luglio 2018

newsletter

se non vi basta ciò che potete leggere qui, se volete saperne di più:
iscrivetevi alla mia

martedì 10 luglio 2018

felicità

se c'è qualche cosa che mi rende felice, se esiste qualcosa che mi può rendere felice, se ci fosse una cosa che potrebbe rendermi felice.
è la mia ignoranza

giovedì 5 luglio 2018

verbo

la totalità della vita risiede nel verbo vedere

emblematico

la francia ha chardin e noi longhi

mohona

intanto il sole si era abbassato e una scia di colore era esplosa all'orizzonte ed era sprofondata, fiammeggiando, nel cuore della mohona

mercoledì 4 luglio 2018

personale

sbagliate se pensate che vi sia qualcosa di personale nei vostri confronti nelle mie critiche o nel biasimo

martedì 3 luglio 2018

pre occupare

sono tutti talmente presi dal pensiero di ferie e vacanze che finiscono per domandarne perfino a me

23°

ho provato per la prima volta un venire in ufficio senza successo.
naturalmente tenendo la felpa col collo sopra la maglietta.
lui mio fa ancora troppo freddo per me.
privo di uno strato non percepisco affatto fresco: sensazione che può considerarsi piacevole.
un'idea di durezza diffusa fa del torso la statua rigida e quasi mutila.
modificando era forse subentrata un'ambigua dolcezza: quando il suo animo era invero naturalmente portato alla severità.
ecco cosa accade a indossare il successo invece della giacca

lunedì 2 luglio 2018

venerdì 29 giugno 2018

un'altra terra

vi dirò io come va a finire.
dio sarà obbligato a creare un'altra terra per i diseredati di questa

giovedì 28 giugno 2018

anaffabulazione

dicono che i giovani d'oggi utilizzino un vocabolario di 350 parole.
palesemente un'autoimpoverimento

un povero ricco

non è perché sono poeta,
non è perché sono un alieno,
che ho mai smesso un attimo di pensare e agire.
anzi direi che sono alieno e poeta
proprio perché non ho cessato un solo istante,
fin da piccolo, di scegliere, pianificare e decidere

mercoledì 27 giugno 2018

cima

voci non udibili
lavano l'anima mia
come pioggia che cade
sulla cima d'una montagna inaccessibile

versioni

gesù era temuto e odiato.
sia quello buono che quello cattivo

martedì 26 giugno 2018

condanna a morte

mettere un uomo di fronte alla propria morte, alla decisione di ucciderlo.
a una condanna che può apparire spietata, proprio perché totalmente arbitraria.
ma, a parte il dramma personale, comprensibile, cosa rileva?
non è quell'evento, né sono le motivazioni dei carnefici (che pure in qualche misura hanno a che fare con la sua persona) che possono togliere qualcosa o modificare, dare un senso diverso a quello che è stato, che resta per lui la sua vita

stupore

probabilmente ho riso tanto. penso per lo stupore.
so solo che mi sono svegliato col singhiozzo

soltanto un uomo

buono, mite, innocente, saggio, amico

lunedì 25 giugno 2018

collana

monile di luci e profumi
ogni perla apre e richiude
il suo occhio stellato
per diventare frutto prezioso

importare

chi si dice indifferente, noncurante e chi addirittura disprezza.
a me invece importa.
quel che sono. e pure come mi vedono gli altri.
non come mi giudicano e il successo o l'insuccesso

venerdì 22 giugno 2018

naturale

"ho pensato e sperato che non lo dicessi sul serio.
tu, così giovane, inesperta e bella, Estella! di certo non è una cosa naturale"

"è naturale per me" rispose. e poi aggiunse, sottolineando le parole "è la natura che si è formata in me.
faccio una grande differenza tra te e tutti gli altri, quando ti dico tutto questo. non posso fare di più"

fantasie

vidi miss Havisham portarsi una mano al cuore e tenervela, mentre continuava a guardare alternativamente me e Estella.

"sembra" disse Estella, molto calma "che ci siano sentimenti, fantasie -non so come chiamarli- che io non sono in grado di capire.
quando dici che mi ami, so quello che intendi, quanto al significato delle parole; ma nulla di più.
non ti rivolgi a nulla, nel mio petto, non tocchi nulla, lì. non mi importa di quello che dici, affatto.
ho cercato di avvisarti di ciò. dimmi: non è forse vero?"

dissi afflitto: "sì"

natura della crisi

il Romano è diffidente per natura

ovvero del rapporto tra sfruttatore e sfruttato.
tra l'impero e la globalizzazione.
tra potenza e scarto in potenza.

anche se io, naturalmente, distinguerei fra diffidenza e malfidenza

giovedì 21 giugno 2018

facile

per me lo sarebbe troppo

bocca

ero nato in oriente.
e volevano misurarmi il petto.
allora venni in occidente.
e qui volevano misurare la mia testa.
suggerii piano: no, misurate lo stomaco

mercoledì 20 giugno 2018

regole

seguo poco il calcio, specie quello internazionale. da molti anni, tranne qualche partita, non vedo i mondiali. da ancora più tempo non guardo, se non raramente, gli incontri della nazionale italiana. premesso questo e assodato quindi il mio scarso interesse, trovo ridicolo che l'italia non partecipi alla fase finale della manifestazione mondiale. una questione di regole. anche queste, evidentemente, da cambiare

martedì 19 giugno 2018

e secondo estella

"così" disse Estella "devo essere accettata per come sono stata fatta. il successo non è mio, l'insuccesso non è mio, ma i due messi insieme fanno me"

lunedì 18 giugno 2018

il successo secondo diogene

se non fossi alessandro (magno) vorrei essere diogene

a proposito

lo spettacolo che era forse maggiormente atteso e ha avuto più successo di pubblico, ovviamente è stato quello che non ho visto

successo

il buon esito sociale dipende spesso da insincerità, malafede, ipocrisia.
in sostanza da un insuccesso

giovedì 14 giugno 2018

migranti

non è una questione, solo una questione, di percezioni.
è una questione, sono questioni, da risolvere

mercoledì 13 giugno 2018

martedì 12 giugno 2018

prudenza

se consideriamo la virtù cardinale, non mi difetta.
intesa come cautela, riguardo, precauzione, soprattutto nell'esprimere le proprie opinioni, oppure nel mettersi in gioco, invece è un atteggiamento che non gode dei miei favori

venerdì 8 giugno 2018

elezione

scelta fondamentale e non semplice risposta a incidenti di percorso e circostanze

giovedì 7 giugno 2018

aspettando l'estate

un mese che metto in tasca il pacchetto. e ancora non l'ho aperto.
intanto osservo attentamente quello che mi circonda.
ascoltando nel contempo i suoni che la cavità rimanda.
quivi approdano lentamente i pensieri.
riva di coraggio e di sembianze dove tutto si confonde:
i pesi con gli affetti, i ricordi con la scienza dei costumi o delle regole.
distillati di vele trasparenti e bizzarre, luci d'acqua e di cristallo

mercoledì 6 giugno 2018

noblesse oblige

un mediatore?
conciliatore, sviluppatore, garante, pontefice, servitore, moderatore?

martedì 5 giugno 2018

ricchezza e sofferenza

che grande ricchezza sono state, sono tuttora, le donne della mia vita.
è vero: non m'hanno capito.
ma questo è un altro discorso.
e loro per prime ne hanno sofferto

lunedì 4 giugno 2018

mente superiore

"bene" disse joe "tua sorella è una mente superiore".
"e che sarebbe?" chiesi, nella speranza di fermarlo. ma joe fu più pronto con la sua definizione di quanto m'aspettassi...
"e io non sono una mente superiore. e infine, pip - e questo te lo dico con grandissima serietà, vecchio mio - ho visto la mia povera mamma soffrire e sfacchinare e lavorare come una schiava così a lungo, con quel cuore onesto che quasi le si spezzava, senza mai un attimo di pace nella sua vita terrena, che adesso ho una paura mortale di fare la cosa sbagliata, ossia di non fare quello che è giusto con una donna, e, tra le due, preferisco sbagliare nel senso opposto e sopportare io qualche inconveniente. vorrei essere l'unico ad andarci di mezzo, pip; vorrei che non ci fosse nessun solletico per te, vecchio mio; vorrei poter far ricadere tutto sulle mie spalle; ma questi sono gli alti e bassi della situazione, pip, e spero che vorrai non tener conto delle mie mancanze".

un narratore di grandi speranze

"aspetta un attimo. so cosa vuoi dire, pip. ma aspetta un attimo! non nego che tua sorella si comporti con noi come un gran mogol, ogni tanto. non nego che ci butti a terra sulla schiena, non nego che ce le dia di santa ragione. a volte, come quando tua sorella è su tutte le furie, pip, si è costretti ad ammettere che è un vero ciclone".
joe pronunciò questa parola come se cominciasse con almeno dodici c maiuscole.
"perché non mi ribello? era questo che volevi chiedermi quando ti ho interrotto, pip?"
"sì, joe".

bamboli

mi vien da ridere pensando a tutte quelle mogli che devono occuparsi, prendersi cura dei loro mariti: bambini distratti, svogliati, viziati.
eppure forse non dovrei: hanno trovato dei ruoli

venerdì 1 giugno 2018

finestra

non ho visto bandiere
ma fiori di croco
alla finestra mia
della fantasia

giovedì 31 maggio 2018

piove: governo...

ho trovato perfino un impermeabile foderato.
ora non resta che ingrassare

mercoledì 30 maggio 2018

res publica

non dirò, come tertulliano, che nulla ci è più estraneo degli affari pubblici.
non sono insensibile alle esigenze del mondo.
però i miei interessi sono anche e soprattutto altri

lunedì 28 maggio 2018

intelligenza artificiale

la domanda non è: ci alleggerirà o ci estrometterà?
ma: a cosa decideremo di rinunciare?

venerdì 25 maggio 2018

giovedì 24 maggio 2018

comunicazione automatica

una società basata sulla comunicazione proprio perché inconsistente, latente, inesistente

lunedì 21 maggio 2018

mancata risposta

decise di non rispondere alla lettera di isabella, e cercò di non pensarci più

non mi comporterei mai così

lunedì 14 maggio 2018

sfortuna (austen)

specialmente una donna, se ha la sfortuna di sapere qualcosa, dovrebbe saperla nascondere meglio che può

giovedì 10 maggio 2018

coniugare

chi è portato a un dato ordine, a certi ritmi, comportamenti e legami. e chi invece no.
io lo sono particolarmente

mercoledì 9 maggio 2018

curiosità (j. austen)

voi uomini siete di una curiosità talmente incontenibile! e poi si dice della curiosità delle donne! non è nulla in confronto. ma state tranquillo, che di questa faccenda non saprete proprio nulla...
giuro di non aver mai conosciuto uno come voi. cosa ve ne importa di sapere di che parliamo? forse parliamo di voi, e allora vi consiglierei di non ascoltare, perché potrebbe capitarvi di sentire qualcosa di poco piacevole.

martedì 8 maggio 2018

citofonare al bisogno

il signor antonio?

ho un avviso importante per lei
grazie, non ne ho bisogno
ma non sa nemmeno di cosa si tratta!
non ho bisogno di nulla
mi scusi...
non ho neppure bisogno di scuse

venerdì 4 maggio 2018

scrive aspirazioni

uno che non ha aspirazioni da cosa può essere frustrato?

coi miei tempi latenti e un po' per caso ho discoperto un grande narratore.
non è lo stesso che dire un grande scrittore

giovedì 3 maggio 2018

spettabilità della giustizia

ecco, io penso che anche un corbellone ha diritto a esprimere ed essere riconosciuto, sia in termini di contributo che di appartenenza

mercoledì 2 maggio 2018

lunedì 30 aprile 2018

respiro

non penso a nulla. mi concentro sulla respirazione.
è così che lo spirito agisce

venerdì 27 aprile 2018

un noioso epilogo

naturalmente a me fa sorridere pensare ad una relazione fissa come soggetta all'inevitabile epilogo di un miscuglio fra interrogativa monotonia e tormentosa frustrazione

innamoramento

è sempre fondamentalmente innamoramento dell'idea d'innamorarsi

martedì 24 aprile 2018

lunedì 23 aprile 2018

balli balletti ballate

ammetto di ballare.
troppo poco. però eseguo delle specie di balletti.
c'è chi la chiamerebbe ginnastica. se il risultato non fosse così scarso.
e poi canto un po'. passeggiando e saltellando sul sellino

venerdì 20 aprile 2018

sguardo

lesto
affrettati
della rosa
lo sguardo
è sottile
una sfida
al lieto fine

giovedì 19 aprile 2018

ozio

eccellenza del non fare.
o, meglio, del far bene l'altro e anche l'altro

forza italia che il grillo canta

non so cosa ci sia da esplorare.
ciascuno sa bene quel che può trovare nelle proprie mutande

mercoledì 18 aprile 2018

guance e guance

non sono di quelli che porgono l'altra guancia.
però verbalmente mi piace praticare talvolta la raccomandazione metaforica.
ma non mi spinge la mitezza

martedì 17 aprile 2018

propaganda

chi fa propaganda?
gli sconfitti o (che è poi lo stesso) quelli che hanno paura di essere sconfitti.
diffusione come fuga dal turbamento

giovedì 12 aprile 2018

un miliardo di ragioni

occorre che ne faccia altri cinquantamila.
per tornare a quasi vent'anni fa e all'azzeramento.
una pura questione di numeri

mercoledì 11 aprile 2018

sessantotto

troppo giovane per viverlo e partecipare al movimento.
però anche negli anni successivi noi giovani siamo stati più audaci e sfrontati della nostra comprensibile insicurezza. e, almeno a livello individuale, abbiamo cambiato e modellato le nostre vite.
che poi la rivoluzione non fosse un obiettivo è parso subito evidente

martedì 10 aprile 2018

magico

dopo l'abituale sconfitta, alla prima occasione il geometra s'affaccia alla porta del mio ufficio e, in tono canzonatorio e divertito, afferma: mica tanto

lunedì 9 aprile 2018

rachiu

ieri ho festeggiato anche la pasqua ortodossa

a proposito di regalini

diversi nostri clienti operano nel settore alimentare.
ed ecco la sorpresa: una montagna di torte sulla scrivania.
mettiamoci dunque al lavoro

venerdì 6 aprile 2018

giovedì 5 aprile 2018

abbastanza

c'è di buono da dire dei terruncielli.
che santificano abbastanza a lungo le feste

mercoledì 4 aprile 2018

prima vera

ve le ricordate le galline d'una volta?
quelle che facevano le uova di pasqua d'una volta?
mi pare ci fosse più gioia in quelle favole

martedì 3 aprile 2018

vicinanza (sallustio)

lo spirito deve comandare e il corpo obbedire. così il primo ci rende più vicini agli dèi

venerdì 30 marzo 2018

giovedì 29 marzo 2018

alta velocità

"fermate il mondo, voglio scendere!"

no, non si può scendere.
si può non salire

mercoledì 28 marzo 2018

giochi

tu hai scelto un altro gioco. molto diverso.
lo chiamo gioco perché richiede quasi altrettante risorse di quelle che ho sperperato col mio

sabato 24 marzo 2018

limonata

l'hanno fatta già sparire. senza indugiare un attimo.
insensibili all'arte ma ipersensibili ad altre istanze e inquietudini.
così non mi resta che immaginarla.
fugacemente con prevalenza di gialli e verdi, assai tenui direi

giovedì 22 marzo 2018

fanum

buffo che sia divenuto putin il difensore della fede.
nei confronti del paganesimo occidentale

mercoledì 21 marzo 2018

ombra di luce

se m'avessi riconosciuto
non avrei seguito i tuoi passi
avrei preceduto i tuoi passi
con la vivezza della poesia
non con l'urgenza del canto

lunedì 19 marzo 2018

pace e libertà

volevano solo che li lasciassero in pace, liberi di essere sé stessi.
e proprio perché era questo che volevano, sapevano che non li avrebbero lasciati in pace, e temevano di non riuscire a essere liberi

venerdì 16 marzo 2018

gestione delle informazioni

continuano a chiedere le informazioni che ho sempre, puntualmente, dettagliatamente fornito.
insistono perché persistono: nel bisogno dell'incapace

scienza

non sarei serio se non fossi irriverente

giovedì 15 marzo 2018

noli me tangere

facciamo così: adesso vieni a casa mia e me lo fai sulla pancia quel disegno lì

mercoledì 14 marzo 2018

meglio

meglio stare a distanza

pipì

pare che il paese sia pieno di streghe e fattucchiere.
ora non capito bene se abbiano dei problemini o se trattasi di un modo come un altro che si sono inventate per campare.
però, di sicuro, un potere alquanto maligno lo possiedono: qualche bambino l'ha fatta nel letto

martedì 13 marzo 2018

subbuglio

il canale è silenzioso, la sua superficie immobile e succosa.
poi io fischio alle nutrie: repentinamente si tuffano facendo schizzare in volo a pelo d'acqua le anatre spaventate.
un breve attimo d'agitazione e tutto infine torna tranquillo